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Moriva il 1° settembre 1969 Rocky Marciano

Moriva in questo stesso giorno, nel 1969, uno dei più grandi campioni della storia del pugilato: Rocky Marciano, pseudonimo di Rocco Francis Marchegiano.

Straordinario campione dei pesi massimi, imbattuto per tutta la durata della sua carriera con 49 vittorie e 0 sconfitte, idolo delle folle e simbolo per gli americani e gli italiani d’America, Marciano rimase per tutta la vita molto legato alle sue origini italiane ed al suo Paese d'origine (il padre nacque a Ripa Teatina (CH), la madre in provincia di Benevento).

Da piccolo, Rocky rimase letteralmente incantato dinanzi ad una foto del grande Primo Carnera, l'uomo più forte del mondo, un gigante, italiano proprio come lui.

In quegli anni Carnera divenne un vero e proprio mito, sconfiggendo tutti i pugili che gli si presentarono davanti a suon di KO e conquistando vittorie su vittorie. Rocco ne collezionò tutti gli articoli di giornale, sino a quando, grazie alla famiglia, riuscì ad incontrarlo di persona, all'età di 10 anni, nello stadio in cui Primo Carnera combattè e vinse per KO alla sesta ripresa contro il campione in carica Sharkey.
Prima dell'inizio del match Rocco si avvicinò a Carnera, gridando a squarciagola "Carnera, io sono italiano come te". Primo lo guardò per alcuni istanti e poi gli mandò un saluto facendogli un cenno con il guantone.
Al termine dell'incontro, una volta sceso dal ring, su richiesta del padre di Rocco, Carnera si chinò, prese in braccio il piccolo Rocky e lo sollevò al cielo, dinanzi a migliaia di spettatori; subito dopo gli disse: «Bravo ragazzo, sii sempre orgoglioso di essere italiano».
Un gesto indimenticabile, che segnò in modo indelebile il futuro di Marciano.

Qualche anno dopo, nel 1936, Carnera si arrese al più giovane Joe Luis, dopo una sanguinosa battaglia, anche questa volta sotto gli occhi increduli di Marciano, il quale promise a se stesso che un giorno avrebbe vendicato il suo idolo.

16 anni dopo, Marciano mantenne fede alla sua promessa, all'interno del Madison Square Garden, dove mise KO Louis all'ottava ripresa di un match durissimo, grazie ad un violentissimo diretto in viso che scaraventò Joe Louis fuori dal ring, facendogli perdere conoscenza per oltre un minuto.

Louis si ritirò dal pugilato, Rocky mantenne fede alla sua promessa ed un anno dopo conquistò il titolo mondiale dei pesi massimi contro Jersey Joe Walcott.

Marciano si ritirò imbattuto da campione del mondo nel 1956, dopo aver difeso il titolo per sei volte, lasciando con un incredibile score di 49 vittorie (43 per KO) e nessuna sconfitta (record oggi eguagliato dal solo Floyd Mayweather).

Il 31 agosto del 1969, Rocky Marciano precipitò con il suo jet privato e perse la vita insieme ad un amico ed al pilota. Ai funerali, Joe Louis (aiutato economicamente dallo stesso Marciano dopo essere caduto in disgrazia), disse:

«Qualcosa è andato via dalla mia vita. Non sono solo: qualcosa è andato via dalla vita di tutti».

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